VITE IN ROSA – BRAND IDENTITY PER UN PROSECCO DI VALDOBBIADENE TUTTO AL FEMMINILE

Naming, logo, etichette, immagine coordinata e sito web per Vite in Rosa: un progetto di brand identity costruito attorno a una storia di donne, vigna e Prosecco nelle colline UNESCO di Valdobbiadene.
Ci sono storie che fanno già metà del lavoro. Quella di Vite in Rosa è una di queste – basta non rovinarsela con la comunicazione sbagliata.
 
Sara e Giuliana Carniel producono Prosecco sulle colline di Valdobbiadene, patrimonio UNESCO, portando avanti una tradizione familiare che parte dalla nonna Angelina – la quale volle fermamente che i vigneti fossero tramandati per discendenza femminile. Sara coltiva la passione per il vino dal 2005, quando inizia i corsi da sommelier AIS; nel 2009 fonda ufficialmente l’azienda agricola, nel 2018 pianta il primo vigneto di Prosecco DOC, nel 2019 la sorella Giuliana aggiunge 1,5 ettari destinati al Pinot Nero. Una storia costruita per gradi, con radici profonde — alcuni filari contano fino a 60-70 anni.
 
Quando ci hanno contattato per dare un’identità visiva a tutto questo, il progetto era chiaro: costruire un brand capace di tenere insieme tradizione, territorio e una voce visiva inconfondibile in un mercato affollato come quello del Prosecco.
 
Il nome: un doppio significato tutt’altro che casuale
Il primo passo è stato il naming. “Vite in Rosa” gioca su due piani: le vite della vigna e le vite vissute dalle donne che la animano. Un nome che non ha bisogno di spiegazioni – funziona da solo, si ricorda, si pronuncia bene in italiano e si capisce anche all’estero. Per un’azienda che punta sull’export e sull’enoturismo, non è un dettaglio.
 
L’identità visiva: il magenta come scelta di posizionamento
Nel mondo del vino, le palette cromatiche tendono ad accumularsi su bordeaux, verdi e dorati. Vite in Rosa fa altro: magenta e nero, decisi, senza mezze misure. Una scelta che non è solo estetica – è strategica. Sullo scaffale, in fiera, su Instagram, Vite in Rosa si vede. Questo è il primo obiettivo di qualunque brand.
 
Il logo sintetizza l’identità dell’azienda combinando femminilità e rigore, e da quel segno si è sviluppata tutta l’immagine coordinata: biglietti da visita, carta intestata, materiali di comunicazione offline che mantengono coerenza in ogni punto di contatto con clienti e partner.
 
Le etichette: ogni bottiglia racconta qualcuno
Il progetto etichette è il cuore emotivo del lavoro. Le due linee di prodotto hanno nomi che non sono semplicemente nomi – sono persone.
 
  • LAU – Prosecco Superiore DOCG Extra Dry, è l’omaggio alla mamma Laura, “la signora con il cappello”. Un vino elegante, con sentori di mela Golden e fiori bianchi, sapido e minerale.
  • AMIA – Prosecco Rosé DOC, il cui nome in dialetto veneto invita a lasciar correre. Un’idea che la mamma coltivava già trent’anni fa, quando sognava un rosé che per lei era il vino della seduzione femminile.
 
Le etichette non descrivono il prodotto: raccontano le persone dietro di esso. Il design è contemporaneo ma radicato nel territorio — un equilibrio difficile da trovare, e ancora più difficile da mantenere su tutta la linea.
 
Il sito web: una vetrina digitale all’altezza
Il sito viteinrosa.it è stato progettato per essere l’estensione digitale dell’identità del brand: stessa palette, stessa voce, stessa cura. Non si limita a presentare i vini — immerge il visitatore nella storia dell’azienda, nel paesaggio di Valdobbiadene, nella filosofia di chi ha scelto di produrre rispettando i ritmi della natura invece di imporle i propri.
 
La struttura è pensata per essere intuitiva per il consumatore finale e per il trade, con contenuti ottimizzati in ottica SEO per garantire visibilità in un settore dove la concorrenza digitale è altissima.
 
Un progetto che continua
Vite in Rosa non è solo un brand ben fatto – è un’azienda in crescita, con un impegno concreto anche sul piano sociale: Sara e Giuliana lavorano per realizzare corsi di viticoltura gratuiti destinati a donne in cerca di nuove opportunità nel settore vitivinicolo. Un valore che fa parte del brand tanto quanto l’etichetta sulla bottiglia.
 
Dal naming all’etichetta, dal packaging al sito web, ogni elemento di questo progetto è stato pensato per fare una cosa sola: raccontare una storia vera nel modo più onesto e riconoscibile possibile.
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